Salvare il Patrimonio Culturale
domenica 31 agosto 2014
Il Trionfo di Roma sulla Sicilia dopo la prima guerra punica.L'affresco dei Musei Capitolini
Jacopo Ripanda, La battaglia di Caio Duilio, ovvero Il trionfo di Roma sulla Sicilia, inizi sec.XVI, Appartamento dei Conservatori in Campidoglio, Sala di Annibale.
venerdì 29 agosto 2014
lunedì 18 agosto 2014
venerdì 16 maggio 2014
ARCHIVI PRIVATI - Un foglio inedito di Stefano Zirilli(1883)
Il foglio, compilato a inchiostro sul recto e sul verso, reca degli appunti desunti da un antico manoscritto sul Duomo antico di Milazzo . La data della compilazione del documento - 1883 ca.- e la scrittura riportano allo studioso e fondatore della Biblioteca comunale di Milazzo, Stefano Zirilli, al quale il 30 maggio 2014 verrà intitolata la Biblioteca milazzese.
giovedì 17 aprile 2014
OMAGGIO A PALAZZO ABATELLIS - Le Balze a sfilato con l'Agnello pasquale(secc.XVII-XVIII)
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Tipica della cultura siciliana è la tecnica dello sfilato siciliano, praticata a livello domestico e monacale. I motivi erano ripresi dalla tradizione locale o tratti dai libretti di modelli rinascimentali. Di questi suggestivi manufatti, utilizzati come biancheria da corredo o arredi sacri, i depositi della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis contengono una cospicua campionatura, ancora in gran parte inedita, che va dal XV al XIX secolo.
sabato 15 marzo 2014
DOCUMENTI INEDITI - La fontana del Mela (1763)
Il documento, indirizzato dal vicerè Fogliani ai
giurati di Milazzo nel 1763, fa luce su
una inedita fase costruttiva della fontana del Mela, la storica fontana
milazzese, sita in piazza del Carmine, asportata in periodo fascista e oggi
dispersa. Dallo stralcio del documento che si riporta più sotto, risulta che
nel primitivo disegno, al posto dei cavalli marini, erano previsti dei pavoni,
che per motivi tecnici non poterono poi essere collocati. Dunque la
fontana doveva presentare nel progetto iniziale, invece che la consueta fauna
marina, degli uccelli terrestri: in
basso i pavoni, nel livello intermedio
le aquile, in alto il dio fluviale Mela.
Inusitata è la presenza dei pavoni, nell’iconografia
delle fontane barocche. Si può ipotizzare che essi, simbolo di opulenza e
ricchezza, assieme alle aquile, simbolo di regalità oltre che emblema araldico della Università milazzese,
entrambi sovrastati dal dio fluviale, potessero
rappresentare l’allegoria della ricca e
fertile Valle del Mela, che dal torrente, tanto catastrofico quanto benefico per le sue
coltivazioni, traeva la sua linfa vitale.
A.S.PA. T.R.P., LV. e D.P., a. 1763
Ferdinandus rex
Regii fideli diletti…..
ci partecipate pure in
detta vostra carta essersi già rifatta
la statua del fonte e che solo restano da farsi i quattro pavoni di detto fonte, i quali ove si dovessero eseguire
giusta il disegno, o sia modello non potrebbono nei Colli perforarsi, al segno
che sarebbe d’uopo per aver l’acqua il suo passaggio se faceno li detti colli
più grossi si renderebbero deformi al resto del corpo quindi ci implorate la
norma con cui possiate regolarvi; ed avendo su tal punto trattato pienamente
nel congresso di 28 aprile e fatto il citato decreto siamo a significarvi che
voi sopra luogo coll’intervento de’ periti o Persone pratiche potrete ben
conoscere qual sia lo spediente più proprio da imprendersi intorno a detti
Pavoni, e però fidati di vostra prudenza ed abilità ne rimetto a voi la
soluzione.
die 2 Julii 1763 Il marchese Fogliani
Alli Giurati di Milazzo
domenica 23 febbraio 2014
RECENSIONI - Gaetano Bongiovanni, Studi e ricerche sulla pittura in Sicilia
Gaetano Bongiovanni, Studi e ricerche sulla pittura in
Sicilia, Prefazione di Elisa Debenedetti, Edizioni Amici di Plumelia, 2013
Tra gli artisti trattati: Maestro del polittico di Trapani, Antonino
Giuffrè, Simone de Wobreck, Giuseppe Alvino, Massimo Stanzione, Andrea Carreca,
Geronimo Gerardi, Domenico La Bruna, Mariano Randazzo, Guglielmo Borremans,
Gaspare Fumagalli, Fra’Felice da Sambuca, Francesco Solimena, Gaspare
Serenario, Mariano Rossi,Vito D’Anna, Elia Interguglielmi, Giuseppe Errante, Giuseppe
Carta, Michele Panebianco, Mario Mirabella, Giacomo Balla, Antonio Donghi,
Renato Birolli, Alfiero Cappellini.
Questa di Gaetano Bongiovanni
(Gioiosa Marea, 1962), storico dell’arte della Soprintendenza ai Beni Culturali
di Palermo, più che una raccolta di saggi, è un percorso di vita, una vita dedicata
allo studio, alla ricerca, alla
divulgazione scientifica. Il volume abbraccia quasi un trentennio dell’ attività
dell’autore, rispecchiandone appieno il carattere: curioso e indagatore,
puntiglioso e intraprendente, generoso ed entusiasta. Egli passa con lo stesso entusiasmo
da artisti di periferia a personalità di fama nazionale, dimostrando che il suo
è vero impegno e amore indiscriminato per l’arte tutta. Così opere sconosciute
prendono vita e forma, ed altre vengono
rilette e ricontestualizzate, andando a ricomporre, come tessere di un puzzle,
il grande mosaico dell’arte siciliana.
Campo privilegiato delle sue ricerche sono il
Settecento e l’Arte moderna , ma i suoi interessi spaziano dal medioevo al manierismo,
dal barocco al neoclassicismo, dal verismo al futurismo. I depositi museali, le
chiese di periferia, le collezioni private, sono il serbatoio cui attinge di preferenza,
quasi avesse timore o pudore a entrare nei circuiti canonici dell’arte siciliana;
ma è in tal modo che riesce a
scoprire
i Solimena, i Balla e i Birolli, sfuggiti all’attenzione degli
studiosi.
In conclusione, la raccolta di
studi di Bongiovanni, improntata alla omogeneità e insieme alla
diversificazione, alla analisi stilistico-formale ma anche alla ricostruzione storica , è assimilabile
a una raccolta di racconti, che tutti contribuiscono
alla stesura di una più ampia narrazione: quella della Storia dell’Arte che si è svolta , nei secoli,
nella nostra Sicilia.
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